Internoundici, nell’ambito di un ciclo di conferenze dedicato a studi di architettura emergenti, viene invitato ad un concorso privato per la trasformazione di un edificio esistente da destinare a spazi co-working ed incubatore di impresa. Un edificio dedicato al lavoro intellettuale deve rappresentare il luogo delle opportunità e della meritocrazia che valorizzi le eccellenze locali. Viste le grandi dimensioni e la struttura planimetrica dell’edificio esistente, il progetto intende evidenziare la similitudine con la tipologia basilicale. Basilica intesa come espressione storico culturale del territorio ravennate e come, nella sua concezione precristiana, spazio pubblico e luogo civico di giustizia. Tale assonanza viene espressa concependo lo spazio centrale della tripartizione come il luogo delle relazioni il quale, attraverso sottrazioni, collega i vari piani dell’edificio configurandosi come un volume unitario permeato da luce zenitale. Le funzioni collettive collocate nello spazio centrale si configurano in volumi triangolari garantendo così fluidità, dinamicità e ritmo. Le principali operazioni sull’esistente consistono nell’addizione dei rivestimenti di facciata concepite come micro-serre climatiche, del lucernario esistente inteso sia come regolatore degli apporti solari diurni che come lanterna luminosa notturna e nella definizione dello spazio esterno di ingresso. La tipicità del territorio caratterizza l’edificio attraverso rivestimenti intesi come un processo logico di stilizzazione della vegetazione palustre. La flessibilità funzionale si manifesta non soltanto mediante la realizzazione di partizioni interne mobili, ma soprattutto grazie alle differenti possibilità di utilizzo dell’intera struttura.

English text

Internoundici, as part of a series of conferences dedicated to emerging architectural firms, is invited to a private competition for the transformation of an existing building for co-working spaces and business incubator.
A building dedicated to intellectual work must represent the place of opportunities and meritocracy that enhances local excellence.
Given the large size and the planimetric structure of the existing building, the project intends to highlight the similarity with the basilical typology. Basilica understood as a historical cultural expression of the Ravenna area and how, in its pre-Christian conception, public space and civic place of justice. This assonance is expressed by conceiving the central space of the tripartition as the place of relations which, through subtractions, connects the various floors of the building, configuring itself as a unitary volume permeated by zenithal light.
The collective functions located in the central space are configured in triangular volumes thus guaranteeing fluidity, dynamism and rhythm.
The main operations on the existing consist in the addition of façade cladding conceived as climatic micro-greenhouses, of the existing skylight intended both as a regulator of daytime solar contributions and as a nocturnal luminous lantern and in the definition of the external entrance space.
The typicality of the territory characterizes the building through coatings intended as a logical process of stylization of the marsh vegetation.
Functional flexibility manifests itself not only through the creation of mobile internal partitions, but above all thanks to the different possibilities of use of the entire structure.